Il festival ha occupato il nostro tempo.
Ore di prove. Litigi. Risate. Incontri. WhatsAppate.
Il festival ha occupato i nostri pensieri.
Vittoria. Positività. Energia.
Il festival ha occupato la scuola.
Rullo di tamburi. Passi decisi. Ritmo incalzante. Sguardi fieri.
Ecco come stiamo affrontando gli ultimi giorni prima del debutto.
È tutto in movimento, nessuno si ferma.
L’impalcatura è montata, stiamo vestendo ogni categoria. Si tratta solo di dettagli.
Dettagli. Necessari per fare in modo che ciò che è stato pensato si possa realizzare nel migliore dei modi. La campanella del festival sta per suonare. Sono state ore lunghe, ma anche attese.
Ogni categoria ha dato del suo meglio, ogni persona ha tirato fuori il meglio di se. A fianco alle ore scolastiche un solo pensiero. Aprile. Il festival.
Ogni giorno è una dose di adrenalina in più. Si respira più velocemente. Si pensa più intensamente.
Sono stati mesi di lavoro che non hanno creato solamente esibizioni, ma un team. Insegnanti, bidelli, alunni. Ognuno a suo modo ha partecipato a creare questo ingranaggio. Un ingranaggio che ha trovato il suo equilibrio grazie soprattutto alla passione che tutto ci hanno messo.
Troppi i ringraziamenti da fare, tanti gli applausi, la nostra scuola si è già meritata una standing ovation.
È stato davvero troppo veloce, ma è stato.
Vogliamo creare stupore, ammirazione e perché no, anche un po’ di invidia.
Vogliamo essere ricordati.
Unità. Voglia. Determinazione. Il pascoli è tutto questo, ma anche spirito di congregazione e sportività. Auguriamo infatti un in bocca al lupo per tutte le scuola che parteciperanno e contribuiranno a rendere il festival uno spettacolo meraviglioso.
È proprio giunto il momento. Sta proprio per suonare. Un brivido percorre la schiena.
Che vinca il migliore.